Indica piano, località, data, regione, cache e carico. Pagine statiche rapide non provano un checkout rapido; le medie possono nascondere timeout. Ripeti con gli stessi dati e controlla errori e risorse. Nessun risultato inventato.
Controlla codici, titoli, descrizioni, canonical e link interni. Escludi account privati dalle sitemap. Collega versioni linguistiche equivalenti. Correggi errori e URL duplicati. I campi keyword non garantiscono il posizionamento.
Esponi solo le porte necessarie, usa account individuali e autenticazione multifattore disponibile. Non pubblicare le chiavi. Esegui backup e test degli aggiornamenti. Limita upload ed esecuzione. Un firewall non sostituisce autorizzazione e validazione dell'applicazione.
Elenca domini, database, file, posta, processi e callback. Nella sincronizzazione finale sospendi le scritture se necessario per evitare perdite. Controlla link e log. Mantieni l'ambiente precedente per il rollback e conserva i backup.
Verifica PHP, driver database, DOM/XML, cURL, GD e OpenSSL. Consenti le scritture necessarie ma blocca script negli upload. L'hosting statico non esegue una classica app PHP. Prova routing, accesso, immagini e processi pianificati in staging.
Definisci il periodo e somma pagamenti iniziali, rinnovi, domini, email, backup, licenze e consumi. Annota fine delle offerte e recesso. Confronta stessa valuta e durata; i costi ignoti non sono zero.
Esporta i record DNS distinguendo sito, posta e verifiche. Prepara e prova nuovo sito e certificati prima della modifica. Controlla entrambi i siti, email e HTTPS. Non eliminare subito vecchio host e backup; conserva i valori di rollback e considera le cache DNS.
Salva insieme database, file caricati e configurazione. Mantieni una copia separata e limita l'accesso. Ripristina in un ambiente isolato e controlla articoli, immagini e accesso. Un messaggio di successo non prova il recupero. Prima di migrare conserva copia verificata e procedura scritta.